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Lignano Sabbiadoro - Grado

 
 
Percorso suggerito: Lignano - Latisana - Muzzana del Turgnano - San Giorgio di Nogaro - Cervignano del Friuli - Aquileia - Grado
 

L’Isola d’oro
Grado, è impreziosita da un dedalo di isolotti che formano la sua suggestiva laguna. E da paradisi naturali tutelati da due riserve naturali. Poco più a nord, c’è Aquileia, la Seconda Roma di cui Grado era porto e scalo.

 
 
Fascino veneziano
Unita alla terraferma da una sottile striscia di terra, Grado custodisce un centro storico dalla grazia veneziana, dove sarà bello perdersi tra campielli e vicoli, sorvegliati dalle pittoresche case dei pescatori, strette una all’altra. Per trovare poi autentici gioielli, come il duomo paleocristiano e l’antichissimo battistero ad architettura ottagonale.
 
 
Incanti della natura
Autentici paradisi per il birdwatching, da raggiungere anche attraverso incantevoli piste ciclabili: la Riserva naturale della Valle Cavanata e la Riserva naturale della Foce dell’Isonzo sono lembi dove s’odono il canto di miriadi d’uccelli e il fruscio delle canne palustri mosse dal vento. E null’altro.
Una colorata processione di barche
Ogni prima domenica di luglio, a Grado, si celebra una pittoresca festa: il Perdòn di Barbana.
Un suggestivo corteo di barche, addobbate con fiori, ghirlande e bandiere raggiunge il santuario mariano nell’Isola di Barbana, per sciogliere un antico voto della città fatto 800 anni fa.
Una vita da pescatore
La gente di queste terre si è sempre sostentata con la pesca. E usava come rifugio i tipici casoni di canne che popolano ancora la laguna. La cucina di mare, perciò, elabora tradizioni antichissime ed è rappresentata dal piatto tipico più famoso: il boreto a la graisàna.
 

 

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